Gonartrosi PRP ialuronico obesità

Nella cura conservativa della gonartrosi PRP ( Plasma Ricco di Piastrine ) e acido ialuronico ( HA ) si contendono il campo in termini di efficacia e nell’obesità sembra essere più utile il primo.

In molti anni di attività clinica abbiamo avuto modo di sperimentare entrambe le tecniche e riteniamo di esserci fatta un idea personale sull’utilizzo nel singolo paziente dell’una o dell’altra tecnica.

Nel frattempo più si conoscono i meccanismi d’azione e benefici di PRP e HA, estremamente diversi, e più cresce l’orientamento di integrare i due approcci.

L’artrosi del ginocchio o gonartrosi

L’artrosi del ginocchio (gonartrosi) rappresenta una patologia degenerativa ad elevato impatto disabilitante.

E’ caratterizzata dalla progressiva degradazione della cartilagine articolare, dal riassorbimento e dalla sclerosi dell’osso subcondrale e dall’infiammazione cronica della sinovia.

Questa patologia colpisce la maggior parte delle persone in età avanzata.

Ma può manifestarsi anche prima per traumi, deviazioni assiali ( ginocchio valgo / varo ), sovrappeso e obesità o per stress articolare sportivo o lavorativo.

La patologia colpisce più frequentemente il compartimento mediale del ginocchio rispetto a quello laterale.

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Esame radiografico delle ginocchia: a dx quadro artrosico, a sx dopo intervento di protesi totale

La gravità della malattia viene indicata con la scala di Kellgren – Lawrence che prevede quattro gradi oltre al grado 0 che indica la normalità.

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La scala o classificazione di K-L per la gonartrosi alla base della scelta terapeutica con PRP o acido ialuronico anche in caso di obesità

Solitamente la terapia conservativa della gonartrosi, tra cui rientrano PRP ed acido ialuronico di vario tipo, somministrati per via intrarticolare ( infiltrazioni ) è indicata nelle forme di grado lieve e moderato, corrispondente ai livelli Kellgren-Lawrence 1, 2 e 3.

Il sovrappeso e l’ obesità

l sovrappeso e l’obesità sono condizioni di eccesso di grasso corporeo, misurate principalmente tramite l’Indice di Massa Corporea (IMC), con impatti crescenti sulla salute e rischi per malattie croniche.

Il sovrappeso indica un aumento del peso corporeo rispetto all’altezza, con un IMC compreso tra 25 e 29,9 kg/m², mentre l’obesità è una condizione più grave, con IMC pari o superiore a 30 kg/m² .

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L’obesità espone gli arti inferiori a maggior rischio di artrosi precoce

L’obesità è considerata una patologia cronica progressiva e recidivante.

La cura richiede un approccio multidisciplinare, mentre il sovrappeso, pur non essendo una malattia di per sé, rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di obesità e altre patologie.

Gli effetti dell’obesità sull’apparato locomotore

Un peso corporeo eccessivo altera in modo significativo e permanente l’equilibrio biomeccanico dell’apparato locomotore.

Si produce un sovraccarico progressivo sulle articolazioni portanti in particolare ginocchia anche e colonna vertebrale che si trovano a sostenere un carico superiore rispetto alla fisiologia.

L’obesità aumenta la forza di compressione sulle superfici articolari e accelera i processi degenerativi della cartilagine articolare predisponendo all’artrosi precoce e alla riduzione della mobilità.

A livello del ginocchio comporta inoltre una maggiore sollecitazione dei menischi e dei legamenti con conseguente incremento del rischio di lesioni microtraumatiche e degenerative a lungo termine.

L’alterata distribuzione del peso alterata determina modifiche posturali adattative che coinvolgono la colonna con aumento della lordosi lombare e squilibri muscolari che aggravano la sintomatologia dolorosa e l’affaticamento articolare.

Effetti benefici sulla gonartrosi della riduzione del peso e dell’attività fisica

Uno dei primi interventi nel trattamento della gonartrosi iniziale è la drastica riduzione del peso associata a moderata attività fisica sotto carico e con riduzione del carico come può avvenire in acqua o con cyclette.

Questi semplici accorgimenti possono ridurre fortemente o annullare la sintomatologia dolorosa dell’artrosi del ginocchio nei gradi 1 e 2 riducendo o scongiurando il ricorso alla terapia medica.

Il ricorso a PRP ed acido ialuronico nella gonartrosi

Nell’ambito dei trattamenti conservativi intrarticolari, la scelta della terapia infiltrativa ottimale rimane un tema centrale nel dibattito ortopedico e reumatologico.

E purtroppo non si è raggiunto un orientamento univoco condiviso nelle raccomandazioni e linee guida.

Tradizionalmente, la viscosupplementazione con acido ialuronico (HA) ha rappresentato lo standard terapeutico per il ripristino delle proprietà reologiche del liquido sinoviale.

Tuttavia, l’avvento negli anni più recenti dell’ortobiologia e della medicina rigenerativa ha introdotto il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) come intervento capace di interagire direttamente con le vie di segnalazione molecolare e i processi infiammatori dell’articolazione

Efficacia comparativa tra PRP ed acido ialuronico

L’efficacia comparativa tra PRP e acido ialuronico è stata ampiamente documentata da numerosi trial clinici randomizzati controllati (RCT) e meta-analisi condotte su larga scala, utilizzando scale di valutazione convalidate.

I dati epidemiologici e clinici indicano una netta divergenza nella durata e nell’ampiezza della risposta terapeutica.

Nelle prime 4-8 settimane successive al ciclo infiltrativo, sia l’acido ialuronico che il PRP determinano una riduzione sintomatica del dolore e un miglioramento della funzionalità articolare di entità paragonabile.

Tuttavia, nei follow-up a medio e lungo termine (6 e 12 mesi) il PRP dimostra una superiorità statisticamente e clinicamente significativa rispetto
all’acido ialuronico.

Sotto il profilo della tollerabilità e sicurezza, sia il PRP che l’acido ialuronico presenta un profilo eccellente.

Gli eventi avversi segnalati sono quasi esclusivamente locali, lievi e autolimitanti, includendo dolore transitorio in sede d’iniezione, sensazione di tensione articolare o lievi idrartri reattivi.

Il rischio relativo complessivo di insorgenza di eventi avversi non mostra differenze statisticamente significative tra le due modalità infiltrative.

E nei soggetti obesi con gonartrosi meglio il PRP o l’acido ialuronico ?

Un recente studio finlandese ha preso in considerazione proprio il confronto dell’efficacia dei due approcci in una coorte di 99 soggetti sessantenni obesi.

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Lo studio finlandese recentemente pubblicato sull’efficacia di PRP vs acido ialuronico nelle gonartrosi nell’obesità

I risultati nel medio periodo ( 12 / 18 mesi ) dimostrano che le iniezioni intra-articolari di PRP ( 3 ) sono state associate a risultati migliori rispetto all’HA ( in unica somministrazione ) nei pazienti obesi con osteoartrosi del ginocchio.

Il PRP sembrerebbe ritardare la necessità di un’artroplastica e potrebbe rappresentare un’opzione terapeutica preziosa per alcuni pazienti che non rispondono ai trattamenti convenzionali.

La nostra esperienza con PRP e HA nella gonartrosi

La scelta terapeutica conservativa della gonartrosi in ambito infiltrativo si avvale di diverse sostanze tra cui PRP e acido ialuronico giocano un ruolo proritario.

Nella nostra esperienza i criteri di scelta tra questi due approcci si basa sulla gravità del quadro artrosico, sugli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere e l’età del paziente.

Nei pazienti sovrappeso ed obesi terremo conto d’ora in avanti anche dei risultati dello studio sopra ricordato.

La scelta terapeutica viene sempre condivisa col paziente fornendo informazioni sui vantaggi che ci possiamo aspettare con l’uno e con l’altro.

Trattandosi di patologia cronica ed inevitabilmente progressiva nel tempo, si deve comunque prospettare la possibilità di ripetere il trattamento nel tempo.

I vantaggi del PRP

I fattori di crescita nell’artrosi del ginocchio di grado I-III rappresentano un trattamento sicuro e moderno, con effetto duraturo nel tempo dopo il ciclo di tre somministrazioni.

Può essere associato in successione al trattamento con HA prolungando nel tempo il beneficio apportato nel breve periodo.

I vantaggi dell’acido ialuronico ( HA )

Il trattamento infiltrativo con uno degli acidi ialuronici disponibili sul mercato risulta rapido, efficace e sicuro nella gonartrosi di grado I-III e può risultare utile a scopo palliativo anche nelle forme più gravi che non possono andare incontro ad intervento.

Il costo è relativamente contenuto, il preparato ha caratteristiche standardizzate e non risente della diversa potenzialità del PRP che può risentire di alcuni parametri variabili individualmente e delle diverse metodiche di preparazione.

Richiede procedure ed organizzazione semplici di facile realizzazione.

www.stefanoguidotti.com

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