Curare il menisco oggi

Curare il menisco oggi con le sue diverse patologie è molto diverso da alcuni anni fa.

Si parla di frattura, lesione, rottura, lussazione, meniscopatia, meniscosi, protrusione, erniazione, cisti meniscale.

curare, menisco, mediale, laterale, tear, Firenze, ortopedia, acido, conservativa, ialuronico, cross,
Le lesioni meniscali mediali e laterali

La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia ( SIOT ) ha rilasciato dei dati ufficiali sulla casistica operatoria in Italia insistendo soprattutto dalla necessità di prevenzione delle lesioni.

Ogni anno in Italia si effettuano circa 100.000 interventi chirurgici per rottura del menisco, quasi tutti per via artroscopica.

Importanza della prevenzione

La prevenzione delle lesioni meniscali su basa su alcuni capisaldi :

  • rinforzare i muscoli intorno al ginocchio in particolare glutei, quadricipite, ischiocrurali e polpaccio per migliorare la stabilità articolare e ridurre lo stress diretto sul menisco
  • mantenere un peso adeguato perché un chilogrammo di peso in più genera un carico dinamico sulle ginocchia di 5 Kg
  • usare calzature idonee alle diverse attività quotidiane, ricreative e sportive, con un buon supporto e ammortizzazione per ridurre l’impatto sulle articolazioni. Scarpe consumate possono aumentare il rischio di lesioni.
  • correggere e perfezionare i movimenti nello sport ( gesto atletico ) in particolareevitare torsioni improvvise o movimenti di arresto/partenza bruschi senza controllo. Sport come calcio, basket, sci, e tennis sono più rischiosi per il menisco: la tecnica corretta è essenziale.

E nei soggetti anziani ?

Nei soggetti più anziani o con segni di usura e degenerazione è raccomandabile mantenere un peso corporeo nella norma per ridurre il carico sulle articolazioni.

Bisogna anche migliorare l’equilibrio e la propriocezione con esercizi su tavole instabili, bosu, eventualmente con gli occhi chiusi per aiutare a migliorare il controllo del movimento.

Questi aiutano a prevenire movimenti improvvisi e rotazioni pericolose del ginocchio.

Nella terza età è fondamentale anche osservare un buon programma di allungamento, stretching e mobilità articolare per evitare l’instaurarsi di compensi e pattern motori antalgici.

anziani, menisco, cura, oggi, linkato, esercizi, rinforzo, allungamento, mobilità, articolare, Firenze, ossidativo,
La prevenzione negli anziani si basa su esercizi di rinforzo, stretching, equilibrio, mobilità articolare

E’ inoltre importante ascoltare i segnali del proprio corpo e intervenire precocemente quando è ancora possibile proteggere il menisco e preservare la salute del ginocchio nel tempo.

Nel caso ci si trovasse di fronte ad un quadro degenerativo avanzato che coinvolga oltre il menisco anche l’articolazione più in generale si dovrà ricorrere ad una chirurgia protesica sostitutiva ( protesi totale o monocompartimentale ).

In questo senso un grande aiuto viene oggi dai tanti approcci conservativi e rigenerativi della Ortobiologia.

Perché si frattura il menisco ?

Sebbene le lesioni meniscali non abbiano età, colpiscono più frequentemente gli uomini tra i 20 e i 40 anni.

Questo avviene più spesso a causa di traumi legati all’attività lavorativa o sportiva.

Mentre nelle donne sopra i 50 anni prevalgono le lesioni degenerative legate ad invecchiamento e usura articolare.

Quindi le cause cambiano a seconda della fase della vita.

cura, prevenzione, lesione, rottura, ginocchio, manico, secchio, Firenze, collagene, succinato,
I principali tipi di lesione meniscale

Se nei giovani sportivi derivano spesso da traumi improvvisi, come torsioni o movimenti bruschi, negli adulti attivi (30-50 anni) possono essere causate da un mix di traumi e usura progressiva.

Negli anziani, invece, il menisco si indebolisce naturalmente con l’invecchiamento e può rompersi anche con gesti quotidiani, spesso in presenza di un quadro più generale di artrosi del ginocchio ( gonartrosi ).

La sintomatologia meniscale

I sintomi sono dolore al ginocchio localizzato all’interno o all’esterno a seconda del menisco coinvolto ( mediale o laterale ).

Si possono associare gonfiore, rigidità, difficoltà nei movimenti, fino alla sensazione di “scatto” o “blocco” e, in alcuni casi, una sensazione di instabilità o cedimento sotto il peso del corpo.

curare, oggi, menisco, esami, visita, Firenze, riabilitazione, sport,
Lesione meniscale come appare alla risonanza magnetica

In presenza di questi sintomi è fondamentale una visita specialistica perché una diagnosi precoce evita complicazioni e peggioramenti.

Il sospetto clinico di lesione meniscale deve trovare conferma in esami strumentali come risonanza magnetica (RM) o tomografia computerizzata TC.

Questi possono fornire anche ulteriori dettagli sulle condizioni meniscali e più in genere dell’articolazione.

La scelta del trattamento dipende da diversi fattori: tipo e gravità della lesione, età del paziente, attività lavorativa e fisica praticate e risposta alle terapie conservative.

In molti casi il menisco può essere curato con fisioterapia e riposo; quando invece il dolore persiste o compaiono blocchi articolari, l’intervento chirurgico diventa la soluzione più indicata.

L’intervento chirurgico in artroscopia per rottura meniscale

Dopo un intervento in artroscopia al menisco il recupero varia a seconda del tipo di lesione e dell’intervento effettuato.

Generalmente si torna alle attività leggere entro 1-2 settimane, mentre per lo sport o sforzi più intensi servono 4-6 settimane o più.

Nei primi giorni è importante riposare, gestire il dolore con ghiaccio e farmaci, e iniziare la fisioterapia per recuperare mobilità e forza senza sovraccaricare il ginocchio.

Progressivamente si aumenta il carico e l’attività, sempre sotto controllo del medico o del fisioterapista fino al ritorno completo allo sport o alle attività impegnative.

Seguendo questi passaggi con attenzione si favorisce una guarigione efficace e si riduce il rischio di problemi futuri.

Come si curerà il menisco nel prossimo futuro

ortobiologia, ortopedia, conservativa, infiltrazioni, acido, ialuronico, PRP, Firenze,
La ortobiologia nella terapia conservativa meniscale

Oltre ai grandi progressi in ambito conservativo già disponibili grazie alle tecniche rigenerative attuali nuovi approcci come l’uso di cellule staminali o di materiali biologici per favorire la guarigione del menisco, sono ancora in fase di studio e sperimentazione.

Seppur mostrino buone potenzialità per migliorare la riparazione nei casi selezionati, queste opportunità sono concrete solo per alcuni pazienti selezionati.

Si tratterebbe soprattutto di giovani e attivi con menischi gravemente danneggiati, ma al momento non sono ancora ampiamente diffuse come le terapie tradizionali.

In ambito chirurgico le novità saranno il trapianto di menisco e altre tecniche rigenerative che rappresentano delle soluzioni innovative e promettenti, ma ad oggi sono ancora relativamente specialistiche e non di routine.

Il trapianto di menisco viene preso in considerazione soprattutto per pazienti giovani con una grave perdita di sostanza del menisco con dolore persistente e problemi funzionali, ma che non abbiano ancora sviluppato un’artrosi avanzata.

Rimane una procedura complessa che richiede una valutazione molto attenta e centri specializzati.

menisco, meniscale, ginocchio, migliore, cura, intervento, infiltrazioni,
La scelta terapeutica delle lesioni meniscali deve essere condivisa tra paziente e specialista

E’ importante rivolgersi ad uno specialista ed intraprendere insieme la strada più efficace nel breve e lungo periodo.

Purtroppo troppo spesso ci viene raccontato di percorsi negativi fatti di terapie inutili se non dannose, macchinette acquistate online, esercizi scaricati da internet, ecc ecc.

www.stefanoguidotti.com

contatti e recapiti

@OrtopediaConservativa