Sinner ginocchio Onde d’Urto

Trapela poco, e giustamente, sul vero problema al ginocchio destro che affligge Jannik Sinner per cui si sta sottoponendo anche ad Onde d’Urto.

Di sicuro, perché ufficiale, il campione rinuncerà ai Masters 1000 di Cincinnati.

Il ricorso alla terapia con Onde d’Urto ( ESWT )

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Seduta di onde d’urto focali al ginocchio

Il ricorso alla terapia con Onde d’Urto ( ESWT ), ci auguriamo focali, però restringe notevolmente il campo delle ipotesi più probabili sulla patologia in corso.

Sicuramente non un problema grave ( si parla di “fastidio” ) destinato ad essere risolto con cure conservative ( non chirurgiche ).

Considerando le patologie più frequenti a carico del ginocchio nel tennis, a qualsiasi livello di gioco, escludendo quelle legate ad un infortunio isolato, che sembra escluso in questo caso, le possibilità si riducono ulteriormente.

E’ molto probabile che si tratti di una patologia da sovraccarico legata alle caratteristiche di dinamicità intrinseche nel gioco del tennis e agli intensi ritmi di impegno sul campo dei tempi attuali.

Senza voler entrare nel caso specifico del ginocchio di Sinner, da cui abbiamo solo tratto lo spunto per questo post, proviamo ad ipotizzare quali possano essere i quadri patologici più probabili a carico del ginocchio nel tennis che potrebbero avvantaggiarsi significatamente dalla terapia con Onde d’Urto.

Le patologie da sovraccarico del ginocchio più frequenti nel tennis

Nel tennis moderno il coinvolgimento degli arti inferiori negli infortuni supera quello degli arti superiori, con qualche meraviglia rispetto all’immagine classica che tutti conserviamo di uno sport che impegni soprattutto spalla, gomito, polso.

Come non ricordare la classica epicondilite o gomito del tennista.

Una possibile spiegazione di questo paradosso è che il tennis è diventato un gioco sempre più veloce, esplosivo, violento, nel quale ogni colpo viene eseguito al limite e ogni movimento pretende dal corpo qualcosa in più.

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Ginocchio e caviglia messi a dura prova nel tennis moderno

Per questo quelli a carico del ginocchio rappresentano il 10-15 % degli infortuni totali.

Le patologie da sovraccarico del ginocchio, legate quindi a microtraumi ripetuti nel tempo e a carichi di lavoro massimali continuativi, possono colpire diverse strutture sia molli come tendini e legamenti, che osteoarticolari come cartilagini, menischi e osso.

Nella specifica disciplina del tennis va ricordato il quadro del jumper’s knee per interessamento dell’apparato estensore, a cominciare dal tendine rotuleo.

Descritto tipicamente per il saltatore, nel tennis si giustifica con i continui saltelli e con la infinita ripetizione di scatti ed arresti rapidi.

Anche il tendine del quadricipite e la sindrome femororotulea, con interessamento della cartilagine, possono essere frequentemente in causa.

Un altro gruppo di malattie legate al tennis riguardano la sofferenza meniscale cronica, sia mediale che laterale, prevalentemente su base degenerativa o microlesionale.

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Le patologie più comuni a carico del ginocchio per distretto

Ugualmente in crisi potrebbero essere i legamenti che assicurano stabilità al ginocchio in specie il collaterale mediale, per le possibili ripetute sollecitazioni sul campo tra bruschi arresti, cambi di direzione e scatti.

Un quadro patologico di più recente riscontro anche nello sport è quello dell’ edema midollare osseo, che nel ginocchio trova una delle sedi più comune.

Nello specifico ambito del tennis i dati in letteratura sono al momento pochissimi.

Quadri clinici del ginocchio maggiormente sensibili al trattamento con Onde d’Urto.

Sono molti i quadri clinici a carico del ginocchio che trovano beneficio dal trattamento con le Onde d’Urto specie Focali.

Nella nostra esperienza e in accordo con le linee guida internazionali sicuramente la tendinopatia rotulea e quella del quadricipite sono le patologie più frequentemente trattate con ESWT.

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Edema midollare osseo della tibia come appare alla RM

Meno frequentemente si ricorre alle Onde d’Urto nella sindrome della bandelletta iliotibiale e nella borsite/tendinite della zampa d’oca.

Una patologia di più recente attenzione e che trova beneficio dalla Shockwave Therapy è l’edema midollare osseo o subcondrale che è di crescente riscontro al ginocchio nello sport.

Infatti ha trovato ampio riscontro nella pratica clinica grazie all’evoluzione e alla diffusione negli ultimi anni della diagnostica per immagini, specie la risonanza magnetica nucleare.

Infatti l’osso interessato dall’edema assume in alcune sequenze della RM la tipica lucentezza bianca a livello midollare, quale segno di una maggiore presenza di liquidi nel contesto del tessuto.

Anche se riscontrabile in ogni segmento osseo, tipico dopo un trauma o un sovraccarico funzionale quello osservabile a livello di un condilo femorale o del piatto tibiale, in prossimità del ginocchio, come nell’immagine mostrata.

L’edema osseo subcondrale ( Bone Marrow ) è in teoria una patologia benigna e destinata anche alla autorisoluzione, se pur in tempi lunghi, ma se non ben valutato e trascurato può evolvere in patologie ossee più gravi ed invalidanti.

Le ipotesi più probabili

Da quanto sopra ricordato, sotto il profilo puramente speculativo teorico, si potrebbe concludere ragionevolmente che la patologia da sovraccarico del ginocchio più frequentemente riscontrabile e che si giova notevolmente della terapia con Onde d’Urto è la tendinopatia rotulea ( Jumper’s knee ) o del quadricipite.

In seconda ipotesi potrebbe essere preso in considerazione il più raro edema osso subcondrale o midollare.

La tendinopatia rotulea o quadricipitale.

Si tratta di una tendinopatia inserzionale localizzata tipicamente al polo inferiore o superiore della rotula.

Sono lesioni da sovraccarico funzionale frequente negli sport che prevedono salti e cambi di direzione quali calcio, pallavolo, tennis, basket, atletica leggera.

A causa degli sforzi ripetuti, possono verificarsi nel contesto del tendine, microlesioni con aree di degenerazione tessutale in assenza di un vero e proprio processo infiammatorio.

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Tendinopatia rotulea come appare alla RM

Il principale sintomo è il dolore moderato lungo il decorso del tendine rotuleo o quadricipitale, solitamente più intenso al di sotto del polo inferiore o superiore della rotula.

Si presentano nelle fasi del salto e della discesa, dopo l’attività sportiva, oppure salendo e scendendo le scale.

Rappresenta un indicazione “classica” al trattamento con Onde d’Urto Focali ed in associazione all’esercizio terapeutico e al riposo sportivo iniziale permette di raggiungere ottimi risultati.

Purtroppo i tempi di recupero in termini sportivi non sono rapidi e richiedono alcune settimane.

L’edema osseo subcondrale o midollare

Si tratta di un interessamento osseo midollare al di sotto della cartilagine articolare legato a sollecitazioni meccaniche eccessive, sia traumatiche acute che da sovraccarico protratto nel tempo.

La diagnosi è legata all’effettuazione di una risonanza magnetica, per cui spesso è misconosciuto e sottovalutato.

Rappresenta una patologia in teoria benigna ma se non correttamente valutato e considerato può portare a patologie gravi dell’osso.

Rappresenta una indicazione più recente al trattamento con Onde d’Urto ( tassativamente Focali ) ed eseguite da professionisti esperti sia nella metodica che nella patologia.

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Una metanalisi sull’efficacia della ESWT nel trattamento conservativo del Bone Marrow Oedema

I tempi di recupero sono medio lunghi perché richiedono un pieno recupero dell’integrità ossea ed è dell’ordine di diverse settimane, in rapporto alla precocità della diagnosi e trattamento ed alla estensione della lesione.

A prescindere da queste ipotesi del tutto teoriche e a carattere generale, non rimane che fare i migliori auguri al nostro campione per una veloce guarigione ed un altrettanto rapido ritorno in campo agli US Open.

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