Mielopatia cervicale

La mielopatia cervicale rappresenta un quadro clinico complesso, importante e potenzialmente grave che ha poco a che vedere con la comune cervicalgia.

rachide, cervicale, mielopatia, RMN, normale,
RMN del rachide cervicale in età giovanile

La colonna cervicale è molto esposta anche al rischio di infortuni e traumi ( vedi il comune “colpo di frusta” da tamponamento ) come a posture scorrette prolungate legate all’uso di mezzi informatici.

Il rachide cervicale va spesso incontro in età adulta a fenomeni degenerativi che interessano prima la parte discale, ossea ed articolare e successivamente anche le strutture nervoso come le radici ed il midollo spinale.

Il quadro di cui parliamo è quello molto comune della spondilosi cervicale.

Spondilosi cervicale

La spondilosi cervicale è un processo degenerativo lento e progressivo che riguarda le articolazioni e i dischi della colonna vertebrale nella regione del collo.

Col passare degli anni si assiste a un’usura progressiva di queste strutture, che porta alla formazione di protrusioni discali e becchi ossei ( detti osteofiti ) che possono comprimere altre strutture anatomiche o in alcuni casi portare alla stenosi del canale vertebrale in cui passa il midollo spinale.

Questo fenomeno è legato all’invecchiamento naturale, ma può essere favorito anche da fattori genetico costituzionali o posturali ed anche a traumi ad esempio, il cosiddetto “colpo di frusta” per incidente stradale.

I sintomi della spondilosi cervicale possono variare notevolmente da persona a persona ed in rapporto alla gravità.

Tra i più comuni troviamo dolore localizzato tra la nuca e le scapole, mal di testa, contrattura muscolare e rigidità del collo e limitazione nei movimenti.

rachide, cervicale, spondilosi, mielopatia, RMN, Firenze,
RMN del rachide cervicale in un caso di spondilosi

Nei casi in cui la compressione delle radici nervose o del midollo spinale diventi significativa possono verificarsi sintomi neurologici quali formicoli, riduzione della forza agli arti superiori e, in situazioni più gravi paresi di qualche gruppo muscolare.

Oltre alla visita medica, fondamentale, il medico può prescrivere esami di imaging, come radiografie, TC o RMN che possono evidenziare l’entità delle alterazioni degenerative e l’eventuale presenza di conflitto tra strutture osteoarticolari e neurologiche.

E’ importante affrontare precocemente questa patologia per scongiurarne l’aggravamento e prevenire danni funzionali importanti oltre a ridurre la sofferenza.

cervicalgia, spondilosi, mielopatia, cervicale, dolore, ortopedico, fisiatra, Firenze,
Cervicalgia, spondilosi e mielopatia cervicale diversi quadri clinici tra loro collegati

Mielopatia cervicale

La mielopatia cervicale è un quadro neurologico che implica la compressione del midollo spinale a livello cervicale.

Rappresenta spesso l’ulteriore aggravamento di una spondilosi cervicale, per la riduzione progressiva dello spazio del canale midollare, ma può avere anche cause diverse come mieliti da infezioni o su base immunitaria, o a seguito di gravi instabilità o eventi traumatici.

La mielopatia cervicale può anche essere causata dall’ossificazione (indurimento) dei legamenti che circondano il midollo spinale, come il legamento longitudinale posteriore e il legamento flavum.

L’ossificazione del legamento longitudinale posteriore è la più comune.

Ciò significa che il tessuto molle che stabilizza posteriormente le ossa della colonna vertebrale diventa meno flessibile e si trasforma lentamente in osso (ossificazione).

mielopatia, cervicale, rachide, RMN, Firenze, ortopedico, fisiatra,
RMN del rachide cervicale per mielopatia cervicale

Man mano che il legamento diventa più spesso, inizia a occupare più spazio e a esercitare pressione sul midollo spinale, il che porta alla mielopatia.

In questa fase oltre ai sintomi sopra ricordati possono comparire problemi con le capacità motorie anche degli arti inferiori, perdita di equilibrio e difficoltà a camminare.

l decorso clinico può essere progressivo, soprattutto se la compressione non viene alleviata tempestivamente, portando talvolta a deficit neurologici permanenti.

La diagnosi si realizza attraverso una valutazione clinica approfondita, accompagnata da esami strumentali.

Tra questi spicca la risonanza magnetica nucleare , che permette di visualizzare con precisione sia il grado di stenosi del canale vertebrale sia l’eventuale presenza di aree di alterato segnale nel midollo spinale.

Altri esami, come i potenziali evocati motori e somatosensoriali, possono essere utili per valutare la funzione nervosa e il grado di compressione.

L’importanza della diagnosi tempestiva della mielopatia cervicale

Una diagnosi precoce e un intervento tempestivo sono fondamentali per limitare eventuali danni permanenti e migliorare la qualità della vita.

Oltre al regime terapeutico e riabilitativo specifico, sono essenziali misure di mantenimento come lo svolgimento regolare di esercizi mirati alla flessibilità e al rinforzo dei muscoli cervicali, una corretta postura e, quando necessario, l’adozione di strategie ergonomiche per ridurre lo stress meccanico sulla colonna vertebrale.

Nelle fasi iniziali il trattamento conservativo può essere sufficiente a condurre una vita di buona qualità o almeno accettabile.

rachide, cervicale, dolore collo, cura, rimedio, massaggio, esercizi, Firenze, fisiatra,
Le cure conservative possono essere di grande aiuto nelle fasi iniziali della mielopatia cervicale

Invece nelle fasi più avanzate è indispensabile il ricorso all’intervento chirurgico che prevede una decompressione del midollo spinale ed eventuale stabilizzazione vertebrale.

www.stefanoguidotti.com

contatti e recapiti

prenota una visita a Firenze

@OrtopediaConservativa