Aumentano gli infortuni da sci

Purtroppo nonostante le raccomandazioni e gli accorgimenti tecnici le statistiche ci dicono che aumentano ogni anno gli infortuni da sci alpino.

Già nel 2023 la SIOT ( Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia ) aveva rilasciato un vademecum per prevenire gli infortuni.

Evidentemente raccomandazioni e consigli non sono mai abbastanza!

L’importanza della preparazione fisica

Si partiva da un osservazione importante:

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Aumentano ogni anno gli infortuni da sci e snowborad

“La tipologia di incidenti e le lesioni osservate negli ultimi anni hanno evidenziato sempre di più l’importanza di un’adeguata preparazione fisica nell’affrontare le giornate sugli sci.

Snowboard e sci sono sport estremamente piacevoli, in ambienti altamente suggestivi, ma non devono essere presi alla leggera.

Per evitare cadute, quindi, è bene allenarsi per tempo.

L’ideale sarebbe già dopo l’estate: in palestra, almeno 2 volte la settimana, o con un preparatore esperto per potenziare i muscoli, allenare la flessibilità muscolare ed esercitare la sensibilità al gesto sportivo. Guai però al ‘fai da te’”.

Una volta si parlava di preparazione o ginnastica presciistica !

Secondo quanto riferisce il Sistema Nazionale di Sorveglianza sugli incidenti in montagna (SIMON), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità ( ISS ), ogni anno si registrano in Italia oltre 30mila incidenti sulle piste e, di questi, 1.500 richiedono assistenza in ricovero ospedaliero (5%). 

Incidenti che, come confermano i dati, coinvolgono più gli uomini (55,4%) che le donne (44,5%) e nel 50% dei casi accadono entro i 30 anni di età, mentre i due terzi entro i 40 anni.

Il 65% degli infortuni avviene in condizioni di buona visibilità, quindi non imputabile a maltempo.

Inoltre il 10% circa è dovuto a scontri con altri sciatori.

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Da questa stagione sciistica obbligatorio per tutti il casco su piste ed impianti

Aumentano quindi nel tempo gli infortuni sui campi e sulle piste da sci.

Le percentuali degli infortuni sugli sci

Sempre secondo i dati statistici nel 32,6% dei casi l’intervento di soccorso sulle piste è effettuato in seguito a distorsioni, seguono poi le contusioni (26%), le fratture (14%), le ferite (9%) e le lussazioni (8%). 

Se invece consideriamo la sede anatomica i traumi riguardano nella maggior parte dei casi gli arti inferiori (53,4%), mentre quelli superiori sono interessati nel 15,3% dei casi e la zona del cranio e della faccia nel 13,4%.

La recente introduzione dell’obbligo del casco a tutte le età a partire dalla stagione sciistica appena iniziata sarà sicuramente utile a ridurre la gravità delle lesioni craniche.

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Il rischio di infortuni sulle piste da sci è diverso fra uomini e donne

Le 10 raccomandazioni della SIOT per la sicurezza sugli sci del 2023

Ecco il vademecum con i consigli di allora ancora del tutto condivisibile:

  1. Buona preparazione fisica: alcuni mesi prima delle vacanze in montagna è buona regola dedicarsi a un allenamento mirato per ridurre i rischi da infortunio.
  2. Mai sottovalutare dolori e fastidi: prima di partire risolvere qualsiasi tipo di dolore, sono campanelli d’allarme che possono alterare il controllo sul movimento e favorire l’instabilità.
  3. Fare esercizi di riscaldamento prima delle discese: ricordarsi dell’importanza dello stretching, utile soprattutto per le articolazioni.
  4. Prudenza, buon senso e responsabilità: comprendere i propri limiti, mai esagerare, fermandosi se necessario.
  5. Valutare attentamente le condizioni metereologiche, visibilità e caratteristiche della neve: prima di ogni discesa è importante essere bene informati sulle previsioni meteo che in montagna cambiano repentinamente.
  6. Prestare attenzione alla velocità: oggi sci e scarponi consentono di fare discese in pista anche ad elevata velocità che però deve essere adeguata alla propria preparazione tecnica e fisica, alle condizioni generali del tempo e delle piste.
  7. Rispettare le più comuni regole degli impianti sciistici: conoscere e rispettare la segnaletica sulle piste, effettuando soste e sorpassi, senza pericolo per sé e per gli altri.
  8. Evitare di appesantirsi con pranzi e colazioni: non saltare mai la prima colazione, orientandosi verso un pranzo più leggero ed equilibrato.
  9. Procedere sempre in compagnia: evitare di restare isolati per poter avere la possibilità di aiuto in caso di necessità.
  10. Utilizzare sempre il casco di protezione: l’utilizzo è raccomandato per adulti e bambini. 

Forse potrebbe essere consigliabile valutare anche l’opportunità di un buona polizza di assicurazione che copra i possibili rischi per se ed anche per altre persone eventualmente coinvolte.

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Tra i consigli per una vacanza responsabile sugli sci anche quello di fornirsi una polizza di assicurazione che tuteli se e terzi eventualmente coinvolti in incidenti

Le nuove recenti 5 regole d’oro della SIOT per prevenire gli infortuni sulle piste da sci

Anche quest’anno la SIOT ha ritenuto di rinforzare il richiamo ad una stagione sciistica consapevole e responsabile.

Con la speranza che si possa affermare in futuro che non aumentano più gli infortuni da sci e snowboard!

Lo ha fatto anche diffondendo i dati statistici più recenti relativi agli infortuni nel comprensorio dell’ Alto Adige nella scorsa stagione.

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SIOT Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia

Sono stati registrati 11.905 infortuni con un aumento del 7,1% rispetto allo scorso anno.

Gli incidenti hanno visto protagoniste per il 50,7% donne e per il 49,3% uomini.

In tre casi su quattro (75,7%) sono stati causati da cadute senza il coinvolgimento di terze persone, ma aumentano però anche le collisioni con terzi, che rappresentano il 14,3% degli episodi.

Il ginocchio continua a confermarsi come la sede maggiormente coinvolta quando si parla di traumi: distorsioni, stiramenti e contusioni rappresentano complessivamente il 35,9% dei casi, con un impatto maggiore nelle fasce 51–60 anni (22%) e 41–50 (19,7%) e una chiara maggioranza femminile (68,7%).

Successivamente i traumi alla spalla (13%), tra lussazioni, fratture e contusioni, che interessano soprattutto gli uomini (67,8%) e fascia d’età 51-60 (23,7%).

Restano invece stabili, rispetto all’anno precedente, i traumi alla testa (8,6%), come contusioni o lievi traumi cranici: un dato che resta sotto controllo anche grazie alla bassa percentuale di sciatori che ancora non indossano il casco (4,3%), nonostante non fosse obbligatorio per gli adulti.

Veniamo alle 5 regole d’oro di quest’anno:

1) Arrivare preparati fisicamente e ascoltare il proprio corpo.

Curare l’allenamento tutto l’anno, con esercizi di forza, stabilità ed equilibrio. Bastano 2–3 sessioni a settimana per ridurre il rischio di traumi muscolari e articolari.

Per le donne, è utile potenziare quadricipiti, glutei, addominali e da migliorare il controllo neuromuscolare, soprattutto nei movimenti di torsione delle ginocchia.

Per gli uomini rinforzare la muscolatura scapolare, lavorare sulla reattività nelle cadute ed evitare di proteggersi istintivamente “mettendo le mani avanti”.

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Tipica frattura scomposta di gamba ancora nello scarpone da sci

2) Indossare sempre i dispositivi di protezione.

L’uso del casco è obbligatorio, ma guanti rinforzati e paraschiena sono strumenti potenti nella prevenzione degli infortuni più gravi.

Non trascurare quindi nessun dettaglio, riduce notevolmente il rischio di possibili infortuni.

3) Utilizzare attrezzature adatte e ben mantenute.

Sci e snowboard devono essere in buone condizioni, controllati e regolati su peso, altezza e abilità.

Lame e attacchi vanno verificati presso centri specializzati, perché se mal regolati aumentano i rischi.

4) Riscaldarsi prima della prima discesa.

Stretching dinamico, mobilità articolare e qualche minuto di attivazione muscolare riducono le rigidità che possono favorire cadute o torsioni improvvise.

5) La prudenza ci salva dagli infortuni.

Prima di ogni discesa controllare meteo, visibilità, presenza di ghiaccio e affollamento.

Se le condizioni peggiorano, meglio rallentare o fermarsi: se la pista è affollata o la visibilità scarsa, ridurre la velocità è obbligatorio.

Mantenere le distanze di sicurezza e non avventurarsi in fuoripista senza esperienza o senza guide qualificate.

Attenzione a rimettersi sugli sci o snowboard dopo un pranzo pesante o dopo consumo di bevande alcoliche: peggiorano i riflessi, l’equilibrio e la prontezza a proteggersi dagli infortuni.

Differenza di infortuni tra sci e snowboard

Statisticamente con la tavola si ha un maggior numero di fratture rispetto allo sci.

Sci e snowboard hanno anche infortuni distinti: lo sci causa più spesso traumi alle ginocchia ( specie legamenti e menischi ) e polsi, anche a causa dei bastoncini ( tipici la frattura dello scafoide e il pollice dello sciatore ), mentre lo snowboard vede più frequentemente fratture a polsi, spalle, coccige e caviglie.

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In aumento anche gli infortuni da snowboard con qualche differenza con gli sci

Questo è legato al fatto che i piedi nello snowboard restano fissi alla tavola, limitando i danni agli arti inferiori, ma portando a cadute sulle mani e spalle oltre che sul bacino.

I rischi dello sci di fondo

Tra tutti gli sport invernali, lo sci di fondo è considerato il più completo, poiché impegna simultaneamente tutti i principali gruppi muscolari del corpo. 

Per questo, se pur praticabile a tutte le età, richiede ancor più una adeguata preparazione fisica generale e specifica.

Lo sci di fondo si caratterizza maggiormente per il rischio di lesioni da affaticamento e sovraccarico funzionale che per lesioni traumatiche in senso stretto.

Anche se qualche frattura e lussazione è possibile in occasione di cadute accidentali, la maggior parte degli infortuni riguardano muscoli, tendini e borse.

Gli infortuni più comuni nello sci di fondo sono: 

  • lesioni da sovraccarico muscolare e tendineo funzionale dovute alla ripetitività del gesto spesso prolungato.
    • Si realizzano soprattutto a carico delle ginocchia e della spalla ( specie alla cuffia dei rotatori ) con tendiniti e borsiti e sintomi quali dolore e limitazione funzionale
  • sindrome da stress tibiale mediale ( shin splints o MTSS ), ovvero sovraccarico dei muscoli e dei tendini delle gambe ma anche del periostio tibiale che provoca dolore nella parte anteromediale o posteromediale della gamba sotto il ginocchio.

BUONA STAGIONE SCIISTICA a TUTTI !

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