Ausili protesi e dispositivi

La fornitura di ausili protesi e dispositivi medici può avvenire in ambito privato a pagamento o a carico del servizio sanitario.

In ambito privato possono essere prescritti ed utilizzati tutti i presidi presenti sul mercato, oggi globalizzato, in rapporto alle esigenze del soggetto.

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In ambito assistenziale pubblico invece le esigenze della persona deve essere affrontata rapportandosi agli strumenti riconosciuti ed ammessi alla prescrizione da parte delle istituzioni, per lo più attraverso il Nomenclatore Tariffario.

Le procedure e le condizioni che danno luogo alla gratuità della fornitura vanno verificate localmente per le possibili diversità applicative di norme che sono fondamentalmente nazionali, fissate dal Ministero della Salute.

A prescindere da questo è fondamentale la corretta e appropriata prescrizione di questi presidi per poter trarre il miglior beneficio dal loro utilizzo.

E’ fortemente sconsigliato il fai da te e l’autoprescrizione.

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L’offerta di ausili in ambito riabilitativo, informatico o della mobilità è talmente ampia ed in continua evoluzione che solo un professionista esperto ed aggiornato può consigliare in modo adeguato il dispositivo più adatto a quella persona.

Il bisogno del soggetto e la sua soluzione possono variare anche nel tempo in base all’evoluzione della patologia o alla sua stabilizzazione.

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Ogni medico può prescrivere ausili, protesi e dispositivi in ambito privato, mentre in ambito pubblico sono poste delle limitazioni in base alla competenza nella propria area specialistica ed anche ad una specifica autorizzazione aziendale a svolgere questo compito.

Settori altamente specialistici sono ad esempio la prescrizione di protesi acustiche, mammarie o gli ausili informatici.

La figura medica che ha maggior competenza nel campo degli ausili, protesi e dispositivi rimane sicuramente il FISIATRA , lo specialista in ambito riabilitativo, che dovrebbe avvalersi anche di altre figure professionali nella formulazione di una prescrizione nell’ambito di un progetto riabilitativo più ampio.

Caratteristiche di una buona prescrizione

Una buona prescrizione di ausili e protesi deve tener conto di diversi elementi fondamentali.

Innanzitutto la patologia in causa ed il suo stato ( acuto, subacuto, stabilizzato ) , così come la sua possibile ed auspicabile evoluzione.

Risulta fondamentale anche l’eventuale presenza di altre patologie in atto, preesistenti o concomitanti, che possono condizionare l’utilizzo dell’ausilio prescritto.

Ad esempio una persona con stomia addominale non tollererà un busto che non tenga conto di questa circostanza.

Oppure una persona con gli esiti di un ictus che dovesse utilizzare delle stampelle a seguito di una frattura di un arto inferiore avrà difficoltà ad usarla dal lato offeso.

Altro elemento importante è il contesto sociale che fa da scenario alla disabilità della persona, così come la presenza o meno di barriere architettoniche non rimovibili.

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Ausili, protesi e dispositivi richiedono una prescrizione attenta e personalizzata

Il Nomenclatore Tariffario delle Protesi

Il Nomenclatore Tariffario delle Protesi è il documento emanato e periodicamente aggiornato dal Ministero della Salute che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Il nomenclatore di riferimento per molti anni è stato Il Nomenclatore Tariffario degli Ausili e delle Protesi stabilito dal DM 332 del 1999.

Il nomenclatore dell’assistenza protesica è stato poi sostituito dal DPCM 12 gennaio 2017 ( allegato 5 ) e le relative tariffe sono state pubblicate con DM del 26 novembre 2024.

Le novità dell’ultimo Nomenclatore dell’assistenza protesica

Rispetto alla precedente versione del nomenclatore del 1999:

  • sono inclusi tra i destinatari degli ausili protesici anche le persone affette da alcune malattie rare e gli assistiti in assistenza domiciliare integrata
  • nelle descrizioni degli ausili sono riportati componenti innovative e criteri di qualità costruttiva, al fine di scongiurare l’erogazione di ausili di scarsa qualità e con caratteristiche tecniche insufficienti
  • l’individuazione degli ausili avviene con un linguaggio semplice e immediato e le procedure di fornitura vengono semplificate e snellite.

Il nomenclatore dell’assistenza protesica di cui al DPCM 12 gennaio 2017 consente, tra l’altro, di prescrivere:

  • strumenti e software di comunicazione alternativa ed aumentativa
  • tastiere adattate per persone con gravissime disabilità
  • dispositivi per il puntamento con lo sguardo
  • apparecchi acustici a tecnologia digitale
  • dispositivi per allarme e telesoccorso
  • posaterie e suppellettili adattati per le persone con disabilità motorie
  • scooter elettrici a quattro ruote
  • carrozzine con sistema di verticalizzazione, bariatriche e per assistiti affetti da distonie
  • sollevatori fissi e carrelli servoscala per ambienti interni
  • maniglioni, braccioli e supporti per l’ambiente bagno
  • ausili (sensori e telecomandi) per di controllo degli ambienti
  • protesi ed ortesi di tecnologie innovative.

L’entrata in vigore del DM 26 novembre 2024 (cd. “Decreto tariffe”) dovrebbe assicurare su tutto il territorio nazionale la piena erogazione dei LEA definiti nel DPCM 12 gennaio 2017.

Per vicende giudiziarie recenti è stata bloccata l’operatività del decreto tariffe anche per quanto riguarda la parte dell’assistenza protesica, ne seguiremo gli sviluppi.

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