Inizia con buone notizie l’anno nuovo per i malati di fibromialgia che dopo l’inserimento della malattia nei LEA ( Livelli Essenziali di Assistenza ) vede un associazione terapeutica tra reumatologici e fisiatri.
E’ stato infatti formato un gruppo intersocietario dedicato alla fibromialgia promosso dal Collegio Reumatologi Italiani ( CReI ) e dalla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa ( SIMFeR ).
Il gruppo avrà lo scopo di unire conoscenze e competenze per identificare percorsi terapeutici integrati, uniformi e validati con l’intento di superare approcci discontinui, isolati e frammentati.

L’inserimento della fibromialgia nei LEA
La sfida ora è tradurre la collaborazione scientifica in modelli assistenziali concreti, capaci di garantire equità di accesso e qualità delle cure su tutto il territorio nazionale, rendendo effettivo quanto previsto nei nuovi LEA.
Infatti l’inserimento della fibromialgia nei Lea richiede ed impone a tutto il SSN un nuovo passo nei confronti dei pazienti colpiti e delle loro condizioni di salute.
Questo riconoscimento avrà importanti ripercussioni anche sul riconoscimento di invalidità civile e benefici connessi su tutto il territorio nazionale.
Quando è il caso di presentare un ricorso verso il provvedimento deciso dall’INPS per un caso di fibromialgia ? LINK
Gli obiettivi da raggiungere per il network fra reumatologi e fisiatri
Il riconoscimento di evidenze scientifiche internazionali e di nuovi approcci terapeutici validati saranno tra i primi obiettivi da perseguire.
Alla luce del recente inserimento nei LEA sarà importante fare rete per definire percorsi diagnostici e modelli assistenziali concreti e monitorare la loro applicazione su tutto il territorio nazionale.
La sinergia tra le due società scientifiche permetterà di condividere conoscenze, ricerche, pubblicazioni e di produrre strategie comuni e percorsi formativi per i propri soci.

Cos’è la Fibromialgia
La sindrome fibromialgica, così sarebbe meglio chiamarla, è una condizione cronica complessa caratterizzata prevalentemente da dolore muscolo-scheletrico diffuso e persistente.
Interessa prevalentemente la popolazione femminile ed è contraddistinta, a fronte di dolore diffuso e continuo, dall’assenza di lesioni strutturali evidenziabili con esami.
Questi elementi hanno per anni diffuso anche nella classe medica un alone di incertezza, a volte di diffidenza e sottovalutazione della malattia.
Inoltre al quadro clinico possono associarsi stanchezza marcata, disturbi del sonno, rigidità articolare, cefalea e difficoltà cognitive come difficoltà di concentrazione e memoria.

Le cause della fibromialgia rimangono tutt’oggi sconosciute , ma sembra che alla base vi sia un’alterazione dei meccanismi centrali di modulazione del dolore, che determina un’aumentata sensibilità agli stimoli.
Alla base del dolore muscolare sembra esserci un eccessiva e prolungata attività contrattile delle fibre muscolari.
Questa porterebbe ad una compressione dei capillari locali con conseguente ischemia con rilascio di sostanze algogene e pro infiammatorie.
Una specie di circolo vizioso che poi si automanterrebbe all’infinito.
La diagnosi e la cura della fibromialgia
La diagnosi rimane clinica basata sui sintomi e sull’esclusione di altre malattie.
Il trattamento richiede una strategia multimodale integrata: terapia farmacologica, esercizio terapeutico personalizzato, interventi riabilitativi, educazione sanitaria e supporto psicologico.
Purtroppo tutti i trattamenti oggi disponibili hanno scopi sintomatici tentando di ridurre i sintomi della malattia e migliorare la qualità di vita di questi pazienti.
La nostra esperienza con fitoterapia mesoterapia e Onde d’Urto ( ESWT )
Il nostro contributo attivo per il dolore nella fibromialgia si è sempre mosso su più piani, coinvolgendo spesso anche altri specialisti come fisioterapista e psicologo.
La nostra competenza specifica si è basata sulla mesoterapia utilizzando sostanze non chimiche come prodotti omeopatici e omotossicologici sfruttando punti energetici usati in agopuntura e trigger points.
Successivamente ci siamo avvalsi di diversi principi attivi naturali rifacendoci alla fitoterapia moderna molto utile nel dolore e nella contrattura muscolare.
Negli ultimi anni si è aggiunto l’uso delle Onde d’Urto ( ESWT ) nel trattamento del dolore muscoloscheletrico e dell’ ipertono o spasticità muscolare, tipici della malattia, come le tendiniti.
I primi lavori scientifici pubblicati sull’efficacia della ESWT nella fibromialgia sono del 2015 e di lì in poi è stato tutto un crescendo di ricerca e di conferme cliniche di pari passo con l’evoluzione della tecnologia ed il perfezionamento di protocolli con le basse intensità ( Li-ESWT ) di energia.

Oggi dopo l’inserimento nei LEA oggetto di un network tra reumatologi e fisiatri
Negli ultimi anni l’utilizzo della Shockwave Therapy si è rivolta proprio al trattamento dei tessuti molli miofasciali (Myofascial Pain Syndrome )
Come agiscono le Onde d’Urto nel dolore della fibromialgia ?
Le Onde d’Urto agirebbero nel ridurre il dolore della fibromialgia principalmente attraverso la modulazione del dolore, l’effetto decontratturante sul muscolo e il miglioramento del microcircolo locale.
Con fonti applicative lineari ed energia a fuoco più ampio e meno profondo, le Onde d’urto possono incidere maggiormente sui circuiti patologici del dolore ( dolore neuropatico ) , modulare l’infiammazione attraverso la liberazione di NO ( ossido nitrico ) e la riduzione della sostanza P ( un neurotrasmettitore del dolore ).

Oggi dopo l’inserimento nei LEA la fibromialgia oggetto di un network tra reumatologi e fisiatri
Negli ultimi anni le Onde d’Urto sono entrate in uso come mezzo fisico terapeutico in neurologia e riabilitazione per il loro effetto positivo nella spasticità muscolare in sinergia o in alternativa con la tossina botulinica.
Sebbene i meccanismi di azione in questo campo siano ancora in via di definizione, sono indubbi gli effetti benefici a lungo termine delle Onde d’urto nell’ipertono muscolare e nel dolore mio fasciale in presenza di contrattura.
I benefici si realizzano attraverso la normalizzazione del tono muscolare, il riequilibrio del metabolismo muscolare e dei suoi cataboliti e il ritorno ad una perfusione vascolare normale.
E’ noto ormai da tempo che la stimolazione con questa energia è in grado di indurre la sintesi (enzimatica e non enzimatica) di monossido di azoto ( Ossido Nitrico, o NO ) e che quest’ultimo giocherebbe un ruolo determinante nella risposta angiogenetica.
Questa si concretizza sia con una vasodilatazione precoce dei vasi presenti che con la nuova formazione successiva di vasi sanguigni con miglioramento della perfusione tissutale locale e rigenerazione / riattivazione biologica permanente.
Come si applicano le Onde d’Urto nella fibromialgia ?
La terapia viene eseguita ambulatorialmente da un medico esperto / certificato senza utilizzo di farmaci o altre sostanze chimiche.
Inoltre la cura non è invasiva e ben tollerata, non presenta effetti collaterali di rilievo, non crea fenomeni di resistenza, può essere ripetuta periodicamente o al bisogno.
Può essere eseguita nella stessa seduta in più distretti corporei senza rischio di accumulo o sovradosaggio come con altri approcci terapeutici.
I trattamenti eseguiti dal medico sono fiscalmente detraibili se corrisposti secondo quanto previsto dalle norme vigenti.