Firenze è stata tra le prime province italiane a vedere applicata la nuova normativa relativa al riconoscimento della Invalidità Civile ed in particolare l’introduzione del Certificato Medico Introduttivo.
La provincia di Arezzo è stata inclusa nel gruppo con decorrenza dal 1 marzo 2026.
Consulta le novità per gli ultrasettantenni dal 1 giugno 2026 LINK
Precisiamo che questa procedura non ha alcuna relazione con le nuove norme sulle novità riguardo la telemedicina e la certificazione per assenza di malattia di prossima introduzione.
Certificato medico introduttivo e certificato medico integrativo INPS LINK

La riforma della disabilità prevede nuove modalità di riconoscimento dell’invalidità dalla domanda alla sede dell’accertamento che avviene nelle sedi dell’Inps e non più nelle sedi delle Asl ovvero del Servizio sanitario nazionale.
Il procedimento viene avviato tramite la trasmissione telematica all’Inps del nuovo Certificato Medico Introduttivo, compilato e firmato digitalmente dal medico certificatore abilitato.
Per fissare un appuntamento per il rilascio del nuovo Certificato Medico Introduttivo online per residenti o domiciliati in provincia di Firenze potete contattarci al 339 2350111 anche WhatsApp o per mail a studio.soncini@libero.it
Vuoi consultare domande e risposte su questo argomento ? FAQS
Il Decreto Legislativo 62 del 03.05.2024
Il D.Lgs. 62 / 2024 ridefinisce la condizione di disabilità: «una duratura compromissione fisica, mentale, intellettiva, del neurosviluppo o
sensoriale che, in interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri».
La normativa attuale prevede in alcune province selezionate per la sperimentazione, tra cui Firenze, che l’accertamento della condizione di disabilità debba avvenire unicamente tramite l’invio del nuovo “certificato medico introduttivo”, senza la necessità di trasmettere una domanda di tipo “amministrativo” tramite un intermediario solitamente un patronato o associazione.

L’INPS diviene titolare unico dell’accertamento sanitario, senza più ricorrere alle vecchie commissioni delle aziende sanitarie, attraverso la «Valutazione di base», che prende avvio mediante la trasmissione all’Istituto del nuovo Certificato Medico Introduttivo.
L’esito della valutazione darà luogo ad un certificato unico che comprenderà tutte le prestazioni previste dalla legge.
Il nuovo certificato medico introduttivo
La nuova normativa in fase sperimentale prende avvio dalla eventuale residenza o domicilio del richiedente in una delle province interessate.

Quindi sono più gravosi i compiti demandati al medico certificatore, riguardando anche aspetti amministrativi e burocratici, rispetto alla precedente certificazione medica che era strettamente limitata alla sfera sanitaria.
E’ prevista una sezione “Decorso e Prognosi” dove il medico certificatore può inserirvi la sua valutazione sull’evoluzione del quadro clinico: se cronico, degenerativo, irreversibile oppure se è possibile una regressione o attenuazione nel periodo temporale all’incirca di un biennio.
Un intero passaggio è destinato alla identificazione di eventuale tutore nella figure di genitore, curatore, amministratore di sostegno ecc.
E’ possibile inserire nel sistema fino a cinque patologie indicate secondo la classificazione ICD 9 CM.
L’ allegazione della documentazione
Il medico certificatore trasmette in allegato la documentazione attestante le patologie indicate in diagnosi durante la procedura di compilazione effettuando una selezione di questi tra quelli forniti ai fini della diagnosi in sede di commissione.

Tuttavia il cittadino, entro tempi previsti, se vuole aggiungere altra documentazione sanitaria anche più recente può avvalersi autonomamente dei servizi attraverso il portale INPS o recandosi presso il patronato o l’associazione prescelta.
Il medico certificatore rilascerà all’interessato l’attestato di presentazione / trasmissione ed eventuale copia del certificato trasmesso.
I servizi proattivi dell’INPS
Nel corso della compilazione del certificato il cittadino dovrà acconsentire alla condivisione dei dati per accedere ai servizi proattivi offerti dall’INPS.

Per poter accedere ai servizi proattivi dell’INPS, è necessario che il cittadino consenta la condivisione dei propri dati personali.
Sarà sempre il medico certificatore nella stesura del documento ad attestare questa volontà.
Questo permetterà all’INPS di trattare i dati personali e utilizzare le informazioni già presenti negli archivi che possono derivare da richieste precedenti o manifestazioni di bisogno.
Potranno inoltre essere offerti servizi personalizzati come proporre prestazioni o servizi basati sui dati disponibili.
Inoltre, l’accettazione del trattamento dei dati in fase di compilazione del certificato è propedeutico alla convocazione a visita del cittadino presso un centro medico legale dell’ente.
L’accertamento della disabilità in un unico procedimento accertativo
La valutazione del soggetto richiedente sarà effettuata dalla unità valutativa di base locata presso la sede provinciale INPS.
La condizione di disabilità è determinata a seguito di un unico procedimento accertativo nell’ambito della valutazione di base, che riguarda contemporaneamente i livelli di sostegno e di sostegno intensivo (con riferimento al riconoscimento della 104), l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile e l’inclusione scolastica.
Il cittadino può optare che le comunicazioni conseguenti alla procedura attivata col Certificato Medico Introduttivo possano essere trasmesse ad un patronato o un associazione di categoria tra quelli accreditati come ANFFAS, ANMIC, ENS e UICI.
Un certificato unico conclusivo sarà rilasciato dall’INPS con l’esito per tutte le prestazioni previste dalla legge.
Quando fare ricorso contro la decisione INPS ? LINK
Dove posso trovare un medico certificatore per l’ Invalidità Civile a Firenze ?

Potenzialmente sono molti i professionisti autorizzati a rilasciare il Certificato Medico Introduttivo a cominciare dal proprio MMG ma in questo momento di transizione tra la vecchia e la nuova normativa, con l’aumento del carico di adempimenti riguardanti anche aspetti amministrativi e burocratici, non è sempre facile nel momento del bisogno reperire un medico abilitato vicino a casa.
Noi ci rendiamo disponibili a Firenze per valutare questa opportunità, anche con accertamento e valutazione delle condizioni di salute e della documentazione al proprio domicilio in caso di non facile trasportabilità.
La prestazione è erogata in regime libero professionale.
I costi sono da valutare nel singolo caso variando in base alla complessità delle patologie e dell’eventuale visita domiciliare.
La prestazione potrebbe essere soggetta ad IVA del 22 %.
I recapiti a cui rivolgersi per questa prestazione per i residenti e domiciliati in provincia di Firenze sono il 339 2350111 anche WhatsApp o studio.soncini@libero.it .