FAQs sulla nuova domanda di invalidità civile

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Cercheremo di fornire delle semplici risposte alle domande / FAQs più frequenti che ci vengono poste a proposito della nuova normativa sulla domanda di invalidità civile.

Infatti a Firenze ed in altre 19 province dove è in corso la sperimentazione INPS a seguito della riforma della disabilità e delle norme dettate dal decreto legislativo 62 del 2024 ci sono stati sostanziali cambiamenti con semplificazione delle procedure.

Come abbiamo modo di scrivere in precedenti post è in corso una grande rivisitazione degli approcci e dello svolgimento delle procedure per il riconoscimento della disabilità e dei provvedimenti socio sanitari ed economici che ne conseguono.

Siccome il processo sarà lungo e graduale questo articolo si basa sulle conoscenze al momento attuali, conosciute e valide solo nelle 20 province in cui è iniziata la sperimentazione.

Sarà nostra cura aggiornarlo periodicamente in base a nuove richieste e nuovi provvedimenti attuativi.

Precisiamo che questa procedura non ha alcuna relazione con le nuove norme sulle novità riguardo la telemedicina e la certificazione per assenza di malattia di prossima introduzione.

Quali sono le province ad oggi interessate dalle nuove procedure INPS per invalidità civile, 104, pensione, accompagnamento ?

Attualmente queste province sono 20 ( inizialmente 9 a cui si sono aggiunte altre 11 ) e più precisamente

Catanzaro, Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste

e Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento e Aosta

Perché è così importante la residenza / domicilio nel fare la domanda di invalidità civile all’INPS ?

Essendo la sperimentazione valida solo in alcune province, mentre nelle altre rimarrà ancora valida la vecchia procedura risulta fondamentale la residenza indicata nella domanda.

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Faqs sulla nuova domanda invalidità civile nelle 20 province interessate alla sperimentazione ( fonte INPS )

Il domicilio del richiedente quando fosse diverso dalla residenza diventa prioritario nel determinare la via procedurale che si attiverà con il nuovo certificato introduttivo rilasciato dal medico.

Facciamo un esempio: il richiedente è residente a SIENA ( provincia che segue il vecchio sistema ) per cui dovrà procedere col certificato medico SS3 e domanda amministrativa autonoma o c/o un patronato o associazione di categoria ).

Ma se lo stesso richiedente per motivi vari si trasferisse transitoriamente presso un familiare o struttura di accoglienza / ricovero in provincia di Firenze e questo diventa il suo domicilio, allora si attiverà nella procedura telematica la nuova normativa.

Ovviamente invariate rimangono in entrambi i casi le tutele e le garanzie spettanti facendo tutte capo alla vecchia normativa.

È ancora possibile inviare le domande di invalidità con le precedenti modalità, anche nella provincie in sperimentazione, fino all’adozione del nuovo decreto su tutto il territorio nazionale?

NO, la sperimentazione della riforma del procedimento per l’accertamento della condizione di disabilità dovrà avvenire unicamente tramite l’invio del nuovo “certificato medico introduttivo”, così come previsto dal decreto legislativo n. 62 del 03.05.2024.

Quale medico può rilasciare il nuovo certificato medico introduttivo per via telematica?

La legge ha previsto un ampia platea di medici potenzialmente idonei a rilasciare il nuovo certificato.

Quindi sia i medici di medina generale ( MMG ), i pediatri di libera scelta ( PLS ), medici operanti nel servizio sanitario che liberi professionisti nel rispetto di alcuni criteri formativi e che siano stati abilitati dall’INPS.

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La domanda di Invalidità Civile prende avvio con l’invio telematico del nuovo certificato introduttivo da parte di un medico certificatore abilitato in 20 province italiane in cui è iniziata la sperimentazione secondo il decreto legge 62 del 2024

A fronte di questa potenziale ampia disponibilità per diversi motivi ( dalla carenza di professionisti, al superlavoro quotidiano, alla apparente complessità dell’inoltro della domanda che implica anche immissione di dati amministrativi e non solo medici ) non sempre è facile specie nei momenti di urgenza reperire un medico disponibile nel breve periodo.

Noi operiamo a Firenze Sud c/o la Misericordia di Badia a Ripoli in via Chiantigiana 26 – 50126

E’ possibile in alcuni casi da valutare nello specifico recarsi al domicilio del richiedente.

Il contatto a cui rivolgersi per questo servizio è il 339 2350111 anche WhatsApp o studio.soncini@libero.it

Quali documenti deve allegare al certificato il medico certificatore?

Il medico certificatore è obbligato a fornire in allegato la documentazione attestante le patologie indicate in diagnosi, durante la procedura di compilazione.

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IL menu della piattaforma INPS per il rilascio del nuovo certificato medico introduttivo

Per cui è necessario operare con attenzione una selezione di questi ai fini della diagnosi in sede di commissione.

E’ obbligatorio allegare in questa fase almeno un documento sanitario con massimo di cinque.

Tuttavia, il cittadino, se vuole aggiungere altra documentazione sanitaria anche più recedente, può avvalersi dei servizi, di seguito elencati:
• sul portale INPS è presente una sezione all’interno dell’area personale che permette di inoltrare in autonomia ulteriore documentazione a supporto della diagnosi;
• recandosi presso il patronato di riferimento con il supporto di un medico certificatore idoneo a compiere tale procedura di inserimento ( certificato integrativo )

Quali documenti il medico certificatore deve rilasciare al paziente?

Il Medico Certificatore, deve rilasciare al paziente i seguenti documenti:
• una copia del certificato medico introduttivo trasmesso e firmato con il numero di protocollo
• attestato di trasmissione del certificato

Come avviene la convocazione a visita?

La lettera di convocazione a visita per la valutazione di base viene spedita con raccomandata A/R e contiene la data, l’orario e il luogo della visita.

Nella lettera viene, inoltre, segnalata la necessità di recarsi a visita muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, la possibilità di richiedere una nuova convocazione nei casi in cui sia accertata l’indisponibilità a presenziare nel giorno e nell’orario fissato e l’avvertenza che l’assenza a visita, qualora non giustificata, viene considerata a tutti gli effetti come rinuncia alla valutazione.

I dati della convocazione a visita (data, orario e luogo) possono essere visualizzati dall’interessato all’interno del “Portale della disabilità” .

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FAQs sulla nuova domanda di Invalidità Civile

Con la nuova procedura che ruolo hanno gli enti di patronato ?

Secondo le nuove norme nelle province interessate alla sperimentazione è sufficiente il certificato medico introduttivo per avviare l’iter di accertamento della condizione di disabilità.

Non è più necessaria la domanda di accertamento sanitario ( detta “domanda amministrativa” ) che solitamente veniva inoltrata da patronati o associazioni di categoria.

Tuttavia successivamente all’invio del certificato medico introduttivo per consentire la verifica del diritto all’eventuale prestazione economica riconosciuta, è possibile trasmettere le proprie condizioni reddituali, familiari, lavorative e ogni altra informazione richiesta dall’istituto sia individualmente sempre online oppure per il tramite di questi enti di patronato.

E’ importante ricordare che se nella domanda trasmessa dal medico venga opzionata quest’ultima possibilità è necessario il conferimento formale successivo del relativo mandato all’ ente prescelto.

I patronati possono monitorare inoltre lo stato del mandato e delle pratiche collegate direttamente dalla loro piattaforma telematica.

Come avviene l’accertamento di valutazione di base per il riconoscimento dell’invalidità ed altre prestazioni?

La condizione di disabilità è determinata a seguito di un unico procedimento accertativo nell’ambito della valutazione di base e la vecchie commissioni ora si identificano nella unica Unità di Valutazione di Base.

La valutazione riguarderà contemporaneamente i livelli di sostegno e di sostegno intensivo (cfr. la legge 5 febbraio 1992, n. 104), l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la legge 12 marzo 1999, n. 68, e l’inclusione scolastica di cui al decreto legislativo 12 aprile 2017, n. 66.

Nelle more dell’emanazione dei decreti attuativi della sperimentazione la valutazione viene effettuata per tutte le patologie.

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La procedura oltre all’ Invalidità Civile e 104, riguarda tutte le prestazioni in merito a cecità e sordità civili, sordocecità, collocamento mirato, inclusione scolastica

In esito all’accertamento verrà prodotto un “certificato attestante la condizione di disabilità” (ex verbale), unico e complessivo, che
comprende ogni accertamento previsto dalla normativa vigente: legge n. 104/1992, legge 11 febbraio 1980, n. 18, legge 21 novembre 1988, n. 508, legge 11 ottobre 1990, n. 289, legge 27 maggio 1970, n. 382, legge 3 aprile 2001, n. 138, legge 26 maggio 1970, n. 381, legge 24 giugno 2010, n. 107, legge n. 68/1999 e decreto legislativo n. 66/2017 (cfr. gli artt. 5 e 13 del decreto legislativo n. 62/2024).

Quali sono le modalità di trasmissione in caso di aggravamento?

Nel caso in cui il cittadino sia già in possesso di un verbale di invalidità civile o legge 104 ed intenda presentare una domanda di aggravamento il percorso da seguire è lo stesso di chi fa istanza per la prima volta.

Pertanto, se il domicilio o la residenza della persona è in una delle 20 province in sperimentazione, il rilascio del “nuovo certificato medico introduttivo” costituisce a tutti gli effetti l’istanza di “valutazione di base della condizione di disabilità”, senza più necessità di presentazione della domanda amministrativa.

Quando è il caso di fare ricorso contro il provvedimento già preso dall’ INPS ?

Si rimanda al relativo POST LINK

Il nuovo certificato medico introduttivo è a pagamento ?

Sì, la prestazione è in regime libero professionale ed il costo può variare in base alla complessità delle patologie e alla allegazione dei documenti necessari.

La certificazione può essere soggetta ad IVA al 22%.

Cosa cambia per gli over 70 o ultrasettantenni dal 1 giugno 2026 ?

Con due messaggi, il 1377 di aprile 2026 ed il 1750 del maggio 2026, l’INPS ha posto alcune condizioni in cui anche nelle province di sperimentazione, questi soggetti dovranno presentare oltre al certificato medico introduttivo telematico anche la tradizionale domanda amministrativa.

Si fissano anche le modalità operative per il medico certificatore e il cittadino, col ritorno in campo delle commissioni mediche ASL.

Si rimanda all’ apposito post per l’approfondimento.

Rimaniamo a disposizione per questo tipo di prestazione al 339 2350111 anche WhatsApp o studio.soncini@libero.it

Ci trovate presso la Misericordia di Badia a Ripoli via Chiantigiana 26 – 50126 Firenze

Certificato medico introduttivo e certificato medico integrativo INPS LINK

www.stefanoguidotti.com

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